Terrae Cognitae. La cartografia nelle collezioni sabaude.

terre cogite immagine

La mostra propone una ricca esposizione di reperti cartografici della collezione sabauda, fra cui portolani, atlanti e globi, ma soprattutto la Geocarta nautica universale, 1523 attribuita a Giovanni Vespucci, nipote di Amerigo, documento di somma rarità e di valore mondiale, recentemente restaurata a cura della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, per essere stabilmente collocata, all’interno di una speciale teca conservativa ed espositiva, nel caveau della Biblioteca Reale. Essa ritrae, in sei fogli di pergamena, tutto il mondo conosciuto nel primo ventennio del XVI secolo. E’ la prima carta conosciuta che tenga conto anche dei risultati della circumnavigazione del globo fatta nel 1522 da Magellano. Il plasnifero di Vespucci è posto in mostra insieme ad altri 27 documenti geografici, presenti nelle collezioni sabaude.
   Altri Istituti piemontesi hanno preso parte all’esposizione. La Biblioteca Nazionale Universitaria, con uno splendido globo terracqueo in acciao, ageminato in oro e argento. Lo realizzò e firmò nel 1570 l’armaiolo milanese Giovan Francesco Pellizzoni, detto «il Basso», sovrapponendo due calotte, forgiate ciascuna in un sol pezzo. Lo spazio terreste è rappresentato da un tratteggio in oro. I corsi dei fiumi sono delineati in argento. Mari e oceani sono popolati da imbarcazioni e mostri. E l’Archivio di Stato di Torino con un’opera di Vesconte Maggiolo, Carte nautiche, 1535. Questo manoscritto è composto da due carte nautiche, una recante le rotte del Mare Egeo, molto semplice a livello decorativo, l’altra, ricca di elementi ornamentali, le rotte nautiche del bacino del Mediterraneo, con i toponimi vergati in inchiostro rosso o dorato.
    Fra le opere esposte spicca l’edizione a stampa della Geographia, pubblicata entro il 1482 dall’umanista fiorentino Francesco Berlinghieri e conservato presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino. E’ un incunabolo di 125 carte, arricchito da 32 mappe, che raffigura la terra come un disco piatto, diviso in tre continenti, quanti erano i figli di Noè, che ne ricevettero la podestà, come racconta la Genesi. 
   Da ricordare anche la presenza di due globi in stile impero, uno terrestre e l’altro siderale, di proprietà della Biblioteca Reale di Torino. Si tratta di due acqueforti acquerellate a mano su base lignea in ciliegio, realizzati nel 1824 da Robert de Vagoudy.

Periodo: 
da Giovedì, 22 Novembre 2007 a Mercoledì, 31 Dicembre 2008

Alcune opere della mostra

Carta nautica del Mediterraneo
Biblioteca Reale Torino
Abramo Ortelio - Theatrum orbis terrarum
Abramo Ortelio
Biblioteca Reale Torino
Giovanni Vespucci
Biblioteca Reale Torino
De Sphera - Leonardo Dati
Leonardo Dati
Biblioteca Reale Torino
Hartmann Schedel - Liber chronicarum
Hartmann Schedel
Biblioteca Reale Torino

 

Per maggiori informazioni accedi al sito della Biblioteca Reale