Vedute di Giuseppe Pietro Bagetti dalle collezioni della Biblioteca Reale

Presso la Biblioteca Reale dal 2 febbraio al 21 marzo 2015 potrete ammirare  una selezione di vedute eseguite da Giuseppe Pietro Bagetti.

L'esposizione si snoderà nell'aulico salone Palagiano dell'Istituto.

Ingresso libero.

 

Percorso espositivo: Antonietta De Felice ed Eliana Angela Pollone

Mostra virtuale: Barbara Armaroli

Hanno collaborato: Sabrina Russo, Vincenzo Terracino

 

 

 

 

 

 

 

Giuseppe Pietro Bagetti (Torino, 14 aprile 1764 - 28 aprile 1831).

Dopo una prima formazione in ambito musicale, Giuseppe Pietro Bagetti si abilitò nel 1782 come architetto civile e militare presso la Regia Università di Torino e si dedicò all’architettura e alla pittura, specializzandosi nell’esecuzione di vedute e di fatti d’arme e nella tecnica dell’acquerello, che proprio sul finire del Settecento cominciava ad affermarsi in Italia come tecnica autonoma e che il Bagetti aveva appreso da Pietro Giacomo Palmieri.

Nel 1792 venne nominato disegnatore regio da Vittorio Amedeo III, che l’anno seguente lo incaricò di ritrarre dal vero le battaglie delle armate sabaude contro i Francesi presso Nizza e Tolone; al rientro a Torino, nel 1797, ebbe l'incarico di insegnare topografia presso la Scuola del Genio e il Reale Corpo di Artiglieria.

Durante l'occupazione francese, oltre a fare parte dell'Ufficio topografico come Capitano Ingegnere Geografo, venne incaricato dalla Francia di documentare le principali battaglie napoleoniche in Italia quale “artiste chargé d'exécuter les vues des sites les plus intéressants des principales affaires aux quelles la guerre va donner lieu”. Quale apprezzamento per il suo lavoro, nel 1811 Napoleone gli conferì la Legion d’onore; trasferitosi a Parigi, espose al Salon del 1812 e fu premiato con una medaglia d'oro.

Dopo la caduta dell'Imperatore, nel 1815 fece ritorno a Torino, dove insegnò topografia all'Accademia militare e pittura all'Accademia di Belle Arti e pubblicò, nel 1827, il trattato Analisi dell'unità di effetto nella pittura e dell'imitazione nelle belle arti.

I disegni del Bagetti ritraggono una realtà particolarmente fedele al vero grazie non solo alle conoscenze tecniche acquisite durante gli studi in architettura, ma anche a un rigoroso studio propedeutico sulle carte topografiche e all’abitudine di raccogliere informazioni da testimoni della vicenda ritratta e conoscitori dei luoghi. I suoi acquarelli, nitidi e dettagliati, offrono la sensazione di un tutto armonico in virtù di un sapiente gioco di equilibri fra le varie parti dell'insieme.

La Biblioteca Reale possiede 64 opere del Bagetti (13 incisioni acquerellate a mano e 51 disegni).

A Torino altre sue opere sono conservate a Palazzo Reale, all’Accademia Albertina, alla GAM e al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano.

Periodo: 
da Lunedì, 2 Febbraio 2015 a Sabato, 21 Marzo 2015
Orario: 
Lunedì - Venerdì: 9:00-18:00
Sabato: 9:00-13:00

Alcune opere della mostra

Giuseppe Pietro Bagetti
Biblioteca Reale Torino
Giuseppe Pietro Bagetti
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Giuseppe Pietro Bagetti
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Giuseppe Pietro Bagetti
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Giuseppe Pietro Bagetti
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Giuseppe Pietro Bagetti
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Giuseppe Pietro Bagetti
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Giuseppe Pietro Bagetti
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Giuseppe Pietro Bagetti
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Giuseppe Pietro Bagetti
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